martedì 5 febbraio 2013

ALLEN DULLES






Allen Welsh Dulles (New York, 7 aprile 1893 – Washington, 29 gennaio 1969) è stato un agente segreto statunitense, influente direttore della Central Intelligence Agency (CIA) dal 1953 al 1961 e membro della Commissione Warren.
Suo fratello maggiore era John Dulles, che fu Segretario di Stato degli Stati Uniti, sua sorella minore Eleanor Lansing Dulles, ambasciatrice in Germania, suo zio Robert Lansing, segretario di stato di Woodrow Wilson


Militare
Il 7 luglio 1916 fu assegnato all'ambasciata di Vienna, dell'Impero austro-ungarico.
Il 7 aprile 1917, dopo che gli Stati Uniti dichiararono guerra all'Impero austro-ungarico, la legazione americana trasferì le proprie operazioni di spionaggio e diplomatiche a Berna. Dulles ricevette l'addestramento nello spionaggio assieme a William S. Stephenson dall'MI6 il servizio di spionaggio inglese negli Stati Uniti.
Nel 1919 a Parigi, Dulles servì nell'unità di spionaggio del Dipartimento di Stato, durante la Conferenza di Pace. Dulles rimase nel Dipartimento di Stato dopo che la Germania firmò gli accordi di pace e lavorò all'ambasciata americana a Berlino, trasmettendo informazioni vitali riguardo al caos sociale e politico che era seguito.
Nel mese di maggio 1920, Dulles fu trasferito all'ambasciata americana ad Istanbul, dove presentò un rapporto al Dipartimento di Stato su informazioni militari ed economiche della Turchia e sulle attività nel campo petrolifero persiano.


Matrimonio 
Nel 1920 Dulles si sposò con Martha Clover Todd (nota come Clover) di Baltimora, Maryland. Essa morì del 1974. Ebbero tre figli, Clover Todd (noto come Toddy Dulles), Joan Dulles, e Allen Macy Dulles. Toddy Dulles ebbe una ferita quasi fatale alla testa mentre era in servizio nei marine in Corea, che lo rese inabile per il resto della vita.
Nel 1924, a 30 anni, in coincidenza con il Piano Dawes, Dulles organizzò un grosso prestito per la Krupp.
Nel 1925 a Ginevra, Dulles fu il delegato statunitense alla conferenza internazionale sul traffico d'armi (International Conference on Arms Traffic).
Nel 1926 a 32 anni, ottenne la docenza in legge, all'università George Washington.
Subito dopo, servì come Consigliere dell'ambasciata americana in Cina.

Avvocato
Nell'autunno del 1926, all'età di 33 anni, insoddisfatto dello stipendio diplomatico, diede le dimissioni dal Dipartimento di Stato e fino al 1942, per 16 anni fino all'età di 49 anni, svolse attività di avvocato, di finanziere, intermediario nella compravendita di armi e banchiere.
Entrò nella massoneria di rito scozzese. Svolse attività nel Partito Repubblicano. Lavorò nella stessa compagnia nella quale lavorava suo fratello maggiore, alla United Fruit Company. In veste di legale, difese Lucky Luciano e Meyer Lansky.



Finanziere
Come finanziere Dulles lavorò a New York per Sullivan & Cromwell, una compagnia d'investimento mobiliare di Wall Street, come socio gerente, dove progettò con successo il più grande prestito del Ministero del Tesoro (30 milioni di dollari) al governo tedesco nazionalsocialista, così come altri prestiti stranieri e divenne l'uomo di punta del Dipartimento di Stato sui prestiti stranieri durante il 1926-1933.
Nel 1930 Dulles riuscì, per conto della facoltosa famiglia cecoslovacca dei Petscheks a vendere le loro quote nella Silesian Coal (carbone) a Gorge Menane, prestanome degli stessi Petscheks. Dulles vendette poi le azioni al suo amico Schacht, Ministro dell'Economia Nazista. Dopo la vendita, Dulles diventa direttore della Consolidated Silesian Steel Company. Aveva solo una piccola partecipazione nella società, il resto apparteneva a Frederick Flick. In seguito divenne la Silesian-American Corporation, gestita da Prescott Bush e da suo suocero George Walker. In seguito alla seconda guerra mondiale, l'8 novembre 1942, il presidente Roosevelt ordinò la confisca delle azioni.


Intermediario
Nel periodo dal 1926 al 1933, Dulles divenne il principale negoziatore d'armi per il Dipartimento di Stato, fino al 1942. La Brown Brothers si era fusa con la Harriman & Co. di New York per formare la Brown Brothers Harriman. Averell Harriman era un industriale dei trasporti ferroviari e Dulles era suo amico intimo. La Brown Brothers Harriman versò il denaro nelle casse del Partito Nazista portando al potere Adolf Hitler


Banchiere
Nel 1933, il 4 gennaio, Hitler venne invitato alla Banca Schroeder da un gruppo di industriali, che diedero a Hitler il denaro per superare la crisi e schiacciare i sindacati. Due americani furono presenti a questa riunione, John Foster Dulles e Allen Dulles. Nel 1934 Allen Dulles è nel consiglio d'amministrazione della banca Schroeder, suo fratello John Foster Dulles è consigliere legale, la banca è il braccio finanziario del nazismo.
Nel 1936 la Banca Schroeder si fonde e forma la Schroeder, Rockfeller & Co. Inc. Carlton P. Fuller presidente, Avery Rockfeller vicepresidente.
Nel 1937 alla fine di gennaio, Dulles fonde tutte le sue attività in un unico conto nella stessa banca intestato alla Brown Brothers Harriman-Schroeder e Rock (Rock diminutivo di Rockefeller).
John Foster and Allen Dulles sono i due avvocati della Standard Oil Company di John D. Rockefeller, che stanno per essere indagati per gli affari con i nazisti e per la loro propensione all'eugenetica (dottrina di igiene razziale).

Direttore dell'OSS in Europa
Dal 1942 al 1945 Dulles, durante la seconda guerra mondiale, ritornò nell'esercito, reclutato dal Capo dello spionaggio dell'OSS, colonnello William J. Donovan, come Direttore del OSS (Office of Strategic Services) in Europa, con sede a Berna, nome in codice Agente 110. La sua copertura era il ruolo di assistente dell'ambasciatore americano in Svizzera. (Lo sbarco in Sicilia)









Caso Kolbe
Dulles lavorò sull'intelligence riguardante i piani e le attività dei tedeschi. La carriera di Dulles venne beneficiata dalle informazioni fornitegli da Fritz Kolbe, un diplomatico tedesco e nemico dei nazisti. Kolbe fornì documenti segreti riguardanti l'attività delle spie tedesche e piani per il caccia a reazione Messerschmitt Me 262.


Dossier Bergier 
L'informazione spionistica più strepitosa fu quella del Dossier Bergier, il rapporto inviato da Dulles a Washington, con tutte le descrizioni riguardanti il progresso tedesco nei preparativi dei razzi V1 e V2. Il Dossier Bergier permise agli Alleati il bombardamento e la distruzione del centro di ricerca di Peenemunde, infliggendo una stoccata decisiva alla fabbrica nazista di armi letali di distruzione di massa.



Operazione Sunrise 
Fu uno degli attori principali nelle trattative avviate da Max Waibel (Operazione Sunrise) (Alba) che portarono alla capitolazione delle truppe tedesche in Italia.

Negoziati per la resa tedesca in Italia
Il tesoro della Galleria degli Uffizi, preso dai nazisti, fu subito recuperato e Ferruccio Parri, e altri prigionieri della Gestapo, vennero riconsegnati all'esercito americano in Svizzera, sano e salvo, nel marzo 1945. La resa definitiva fu firmata il 29 aprile 1945 a Caserta. Per i negoziati per la resa separata delle truppe tedesche in Italia, Dulles verrà decorato dal presidente Truman il 18 luglio del 1946.


Direttore della CIA 
Nel 1953 Dulles divenne il primo civile ad essere direttore dell'appena formata Central Intelligence Agency.



Operazione Paperclip
Nel novembre 1945, ebbe inizio l'Operazione Paperclip ("graffetta") che consistette nell'importazione di ex-nazisti, circa 20.000 fra scienziati tedeschi e loro famigliari, tra il 1945 ed i primi anni settanta. L'obiettivo era sottrarre all'URSS durante la guerra fredda l'acquisizione dei progressi scientifici compiuti dalla Germania nazista. Il Presidente Truman autorizzò l'operazione a patto che gli scienziati non fossero "esageratamente" nazisti. In questo caso, i curricula erano "ritoccati" dal servizio segreto, che apponeva una graffetta per renderli riconoscibili (da ciò deriva il nome dell'operazione).


Operazione Ajax 
Sotto la direzione di Dulles, l'agenzia di spionaggio riuscì nei suoi primi colpi di stato per rimuovere capi di stato stranieri sgraditi con operazioni coperte da segreto.
L'Operazione Ajax fu la denominazione che il direttore diede al colpo di stato in Iran 1953, contro il primo ministro democraticamente eletto dal presidente Mohammad Mossadeq, che venne deposto e condannato a morte, pena che in seguito fu commutata agli arresti domicialiari, perché voleva nazionalizzare l'industria petrolifera, senza minacciare la sicurezza di altri paesi.


Operazione PBSUCCESS
L'Operation PBSUCCESS fu la denominazione che il direttore diede al colpo di stato in Guatemala nel 1954, contro il governo democraticamente eletto del Presidente Jacobo Arbenz Guzmán che venne rimosso perché voleva nazionalizzare terreni e proprietà, senza minacciare la sicurezza di altri paesi.
Queste operazioni segrete di ingerenza nella politica interna di altri paesi, costituirono una parte importante della politica estera per la "sicurezza nazionale" durante la Guerra Fredda, dell'amministrazione Eisenhower, note come "New Look" (Nuova Apparenza).


Operazione Mockingbird 
Dulles promosse inoltre l'Operazione Mockingbird, un programma che aveva come scopo quello di influenzare psicologicamente la popolazione americana, per mezzo di propaganda su pubblicazioni come Selezione (Reader's Digest), Life, Time e altri media statunitensi. Dulles, il 3 agosto 1953, fece pubblicare un articolo sul Time, intitolato "L'uomo dall'aria innocente" (The Man with the Innocent Air).
Nel marzo del 1953, il senatore Joseph McCarthy iniziò una serie di investigazioni sulla potenziale sovversione comunista all'interno della CIA. Anche se nessuna delle investigazioni rivelò alcun comportamento sbagliato, le audizioni erano comunque un danno potenziale, non solo per la reputazione della CIA, ma anche per la sicurezza di informazioni sensibili. Su richiesta di Dulles, il Presidente Eisenhower richiese che McCarthy smettesse di emettere citazioni in giudizio contro la CIA.




Operazione contro Fidel Castro 
Secondo quanto rivelato dalla Commissione Church, nel 1976, Allen Dulles aveva sottoposto all'approvazione del presidente Eisenhower un piano per assassinare Fidel Castro, con l'aiuto di mafiosi ,


Operazione Zapata 
L'operazione Zapata fu il nome convenzionale che Dulles diede all'invasione di Cuba, contro Fidel Castro, più nota come sbarco nella Baia dei Porci. In realtà era una operazione rischiosa perché furono schierati 1.460 fra mercenari ed esuli cubani, contro 20.000 uomini che schierò l'esercito cubano: quando i partigiani cubani furono attaccati dall'esercito castrista, non ci fu nessuna copertura aerea perché non era concordato per l'aviazione statunitense attaccasse uno stato sovrano. Gli aerei cubani silurarono le navi avversarie con i rifornimenti di carburante, munizioni e cibo e gli invasori dopo tre giorni dovettero arrendersi. Kennedy per questo silurò Dulles, facendogli rassegnare le dimissioni da direttore della CIA.



jfk
Pensionamento 
Durante l'amministrazione Kennedy, Dulles fronteggiò delle critiche crescenti, per aver promosso finanziamenti ai nazisti, prima della Seconda guerra mondiale ed essersi avvalso della collaborazione di criminali mafiosi, durante e dopo la guerra, nelle principali operazioni segrete da lui dirette. La fallita invasione della Baia dei Porci minò la credibilità della CIA, e i regimi filo-americani ma impopolari, favoriti di Dulles, in Iran, e in Guatemala, vennero visti nella loro realtà come brutali e corrotti. Dulles venne infine silurato da Kennedy a causa del fallito sbarco nella Baia dei Porci, poco dopo aver chiesto l'autorizzazione all'Operazione Northwoods.
Dopo l'assassinio di Kennedy, Dulles su nomina del presidente Johnson prese parte alla commissione Warren per investigare sulle cause dell'omicidio del presidente.








Scrittore

Nel 1947 pubblicò Germany's Underground, tradotto come Storie vere di spie, Garzanti.
Nel 1963, pubblicò il libro The Craft of Intelligence (ISBN 1592282970), tradotto in Italia come L'arte del servizio segreto, Garzanti, 1963.
Nel 1966 The Secret Surrender, tradotto come Grandi storie di spie, Garzanti.






Morte


tomba















Nel 1969 Dulles, accanito fumatore, morì di influenza, complicata da una polmonite, all'età di 75 anni.








Dulles e Cuba
La Central Intelligence Agency (CIA), nel 1960, si alleò con due dei dieci più pericolosi criminali per assassinare Fidel Castro. Questa terribile notizia è stata pubblicata in un documento ufficiale del Senato degli Stati Uniti, ma solo con la declassificazione dei testi segreti, negli ultimi anni, è stato possibile comprendere questa aberrante realtà.
La relazione dell’allora Procuratore Generale degli Stati Uniti, Robert Kennedy, citava per nome Sam Giancana e Santos Trafficante, che furono  invitati a partecipare alle operazioni della CIA approvate dall'allora presidente degli Stati Uniti, Dwight Eisenhower, e dal direttore dell'Agenzia, Allen Dulles.
L'informazione è stata confermata da una relazione del Comitato Speciale presieduto dal senatore Frank Church, che recita testualmente:"nell’agosto 1960 la CIA fece passi per arruolare i membri del sottobosco criminale in contatto col sindacato del gioco perché la aiutassero ad assassinare Castro".
Richard Bissell, vice direttore della CIA incaricato dei Piani, strettamente legato ad Allen Dulles, chiamò nella mattina d'estate del 18 agosto 1960 il colonnello Sheffield Edwards direttore dell'Ufficio Sicurezza dell’Agenzia - ufficio responsabile della gestione delle operazioni e che nulla trapelasse - e gli disse che aveva espresse istruzioni  da Dulles di uccidere Fidel Castro. La decisione era stata approvata dal Presidente Eisenhower, dopo una riunione alla Casa Bianca con Dulles e Bissell stesso.
Il rapporto del Comitato, guidato dal senatore democratico Frank Church, afferma che alcuni uomini dell'Agenzia erano in contatto con Cosa Nostra.
Robert Maheu, un agente per affari “sporchi”, fu incorporato e gli fu chiesto da parte di alti dirigenti della CIA che incontrasse John Roselli per "accertare se avrebbe partecipato ad un piano per sbarazzarsi di Castro".
Quelli assegnati al compito dovevano trovare qualcuno che potesse realizzarlo a Cuba e che l'Agenzia non sembrasse coinvolta, per cui s’istruì che fosse realizzato da qualcuno di esterno. Per  i suoi contatti a Cuba, il colonnello Edwards  propose l'uso di Cosa Nostra. Gli elementi essenziali di questa alleanza CIA-Cosa Nostra sono contenuti, dal 1975, nella relazione della Comitato Speciale del Senato.
La prima partnership tra il governo degli Stati Uniti e la mafia italoamericana è stata con Lucky Luciano, capo della Commissione che dirigeva le diverse borgata o famiglie di malavitosi a livello nazionale, che stava scontando una pena da 30 a 50 anni di carcere dal 18 giugno 1936, nel carcere di massima sicurezza in Dannemora. Meyer Lansky, l'astuto ebreo, amico di Luciano e di fatto suo consigliere,  negoziò con il C.te Charles R. Haffenden, un alto funzionario del Ufficio di Intelligence del Terzo Distretto Navale, un'alleanza per utilizzare i mafiosi in lavori di controspionaggio sui moli di New York che erano obiettivo degli agenti nazisti e di intelligence per lo sbarco e l'occupazione della Sicilia da parte delle truppe degli Stati Uniti. Luciano, in tal modo, uscì dalla prigione ed estradato in Italia.

Il Piano Militare Speciale per la Guerra Psicologica in Sicilia arrivò nelle mani del generale George Marshall, massimo responsabile della Giunta dei Capi di Stato Maggiore Congiunto degli Stati Uniti, e su sua raccomandazione fu approvato "il 15 aprile 1943 a Washington. Fu inviato ad Algeri, dove lo ricevette Eisenhower, il generale al comando  nel teatro delle operazioni in Nord Africa. Il messaggio era molto chiaro: gli Alleati stavano per utilizzare la mafia nella conquista della Sicilia. La Giunta dei Capi di Stato Maggiore Congiunto raccomandò che il piano fosse approvato ed inviato ad Algeri al generale Dwight D. Eisenhower".

Per questo stretto vincolo Maheu, in poche ore,  ebbe un appuntamento con Roselli, nel ristorante Brown Derby a Beverly Hills, dove era stabilito il gangster, uno dei più importanti boss mafiosi della California e Las Vegas, con ampie relazioni con artisti come Frank Sinatra, Debbie Reynolds e Dean Martin.

Maheu volò in California nel settembre del 1960 e lì incontrò Roselli, il 14 al Brown  Derby, che si mostrò ricettivo quando Maheu gli comunicò che alti funzionari governativi erano interessati a liquidare Fidel Castro, che poteva contare su cubani nemici di Fidel e gli offrì 150000 dollari per il contratto. Roselli si rese conto che, più di quella somma, il rapporto gli sarebbe servito per eludere la minaccia di estradizione che pendeva sulla sua testa.

A L'Avana, quello stesso 14 settembre, si annunciava che Fidel Castro, Primo Ministro del Governo Rivoluzionario, avrebbe presieduto la delegazione cubana all’Assemblea Generale dell’Organizzazione delle  Nazioni Unite, così che Maheu e Roselli si trasferirono a New York per contattare un alto funzionario della CIA, al Plaza Hotel. Roselli lì propose, e fu accettato, d'incorporare nella cospirazione il suo amico Sam Giancana, il successore di Al Capone, per le sue comprovate capacità organizzative per tale tipo di operazioni, e Santos Trafficante - con molti interessi a Cuba espropriati dalla rivoluzione - per  le sue grandi relazioni con l'isola per stabilire i necessari contatti. Pertanto, si recarono a Miami per trovarli.

Giancana fu d'accordo, ma escluse la possibilità di un attentato in stile mafioso. Nessuno poteva essere assunto per farlo, essendo estremamente improbabile sopravvivere. Disse che l'unico modo per raggiungere il successo e proteggere la vita del sicario sarebbe stato quello di utilizzare un potente veleno da porre in una bevanda di Fidel Castro.

Sam "Momo" Giancana ereditò a Chicago l'impero di Al Capone e lo tenne dal 1957-1966. La stampa lo ha descritto come un uomo piccolo e calvo che amava gli abiti in seta, le auto appariscenti e le donne ancora più appariscenti. Colpivano anche le sue associazioni, come quella con Frank Sinatra o con la cantante Phyllis McGuire, del trio McGuire Sister.  Phyllis McGuire fu  la causa della prima indiscrezione sui piani di assassinio, quando Giancana ottenne che la CIA ponesse microfoni nella stanza della cantante per determinare se gli era infedele. I microfoni furono scoperti dall'FBI e il fatto stava per diventare uno scandalo bloccato solo dalla copertura data dall'Agenzia. Il modo con cui si rapportò a Phyllis McGuire, era molto di Giancana. Lo raffigura. Lei "perdeva ad un tavolo da gioco di Las Vegas più di  100000$. Momo la distrasse parlando in modo che non continuasse a perdere. Andò a trovare il direttore del casinò, il famoso Moe Dalitz, e gli disse che lui si faceva carico del debito, semplicemente se lo mangiava".

Santos Trafficante era un socio da molti anni di Giancana. Erano insieme nel 1957, quando la riunione ad alto livello dei mafiosi degli Appalachian fu scoperta dalla polizia. Era anche legato ai boss Carlo Marcello, Joseph Bonnano, Meyer Lansky e Lucky Luciano. Il giovane Trafficante incominciò amministrando il casinò del cabaret avanero Sans Souci. Con Lansky realizzò altri investimenti nei casinò dei nuovi hotel Habana Riviera e Capri, per cui si circondò di gangster cubani. Prestare servizio al  proprio governo gli avrebbe sempre prodotto dividendi positivi.

L'ispettore capo della polizia di New York, Michael J. Murphy, sventò  il primo tentativo di quella CIA Nostra. Murphy fu responsabile della sicurezza di Fidel in città, in occasione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, e Murphy apprese da un ufficiale della CIA che si sarebbe voluto utilizzare un membro della mafia locale, Walter Martino, per collocare un ordigno esplosivo nei pressi della tribuna in Central Park di New York, dove Fidel avrebbe parlato.

Il capo della polizia informato da un ufficiale della CIA, al Waldorf Astoria Hotel, dove avevano il loro quartier generale gli operativi della polizia newyorkese responsabile della sicurezza dei capi di stato presenti al conclave, arrestò Martino e fece fallire il piano.

Il fratello di Walter, John Martino, un membro della mafia italoamericana nell'Hotel Nacional de L'Avana, era stato arrestato il 5 ottobre 1959 mentre cercava di salire su un traghetto con una valigia piena di dollari dalla mafia.

Dopo fuggì e fu reclutato da Sam Giancana per organizzare l'attentato al C.te in Capo, di cui incaricò il fratello Walter.

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