venerdì 12 aprile 2013

ORDINE NUOVO


File:Ordine Nuovo.png




PIERLUIGI CONCUTELLI

Il Movimento Politico Ordine Nuovo, fu un'associazione, nata come movimento politico di estrema destra nel 1969 e guidato da Clemente Graziani e Pierluigi Concutelli, che, poi, divenne un'organizzazione terroristica. Il MPON è stato sciolto nel 1973, dal ministro dell'Interno Paolo Emilio Taviani, con l'accusa di ricostituzione del disciolto partito fascista.
Il Centro Studi Ordine Nuovo, che era un movimento culturale di destra fondato nel 1956 da Pino Rauti, esponente del MSI, nel 1969 decise di rientrare del MSI.
I militanti contrari al rientro nel Msi, considerato un partito asservito alla borghesia e all'imperialismo statunitense, il 21 dicembre 1969 danno così vita al Movimento Politico Ordine Nuovo. Oltre a Graziani che ne diviene segretario nazionale, aderiscono Roberto Besutti, Antonio Ragusa, Bruno Esposito, Roberto Gabellini, Sandro Saccucci (che successivamente rientrerà nel Msi) Pierluigi Concutelli e Elio Massagrande.
Il primo congresso nazionale si tenne a Lucca nell'ottobre 1970.




La formazione dei quadri
GUIDO GIANNETTINI
A livello organizzativo, il nuovo movimento avvia i corsi di formazione quadri. I corsi per la formazione ideologica duravano due mesi e erano suddivisi in otto sezioni: rivoluzione tradizionale e sovversione, le due razze, impeto della vera cultura, orientamenti, la guerra santa, la contrapposizione di Oriente ed Occidente, rivolta contro il mondo moderno, la plutocrazia come forza sovversiva.
Opere consigliate: quelle di Julius Evola e René Guénon. Quanto alla formazione politica, i corsi duravano sempre due mesi e erano suddivisi in cinque sezioni: la guerra rivoluzionaria, le tecniche della guerra rivoluzionaria, la propoganda, l'organizzazione e la scelta dei temi di lotta. Volumi consigliati: la guerra rivoluzionaria di Clemente Graziani, Tecniche della guerra rivoluzionaria di Guido Giannettini e Mein kampf di Adolf Hitler.
Si tratta di una organizzazione che in appena quattro anni di attività (sarà sciolta dal ministro dell'interno alla fine del 1973) rappresenterà il gruppo extraparlamentare di destra più noto ed importante del periodo.
Il riferimento esplicito ad Evola, la linea oscillante del Msi di Almirante, la latitanza "forzata" di Stefano Delle Chiaie (che farà perdere per un po' consensi giovanili ad Avanguardia Nazionale), il carisma di Clemente Graziani: tutti elementi che porteranno per un paio di anni molti giovani neofascisti a schierarsi con il MPON.
La linea politica del movimento è quella tradizionale, pur con alcune innovazioni, dovute all'enorme presa che la Cina di Mao esercita non solo tra i giovani comunisti, ed anche certe suggestioni nazimaoiste e frediane.


Scioglimento per decreto
Il 21 novembre 1973 trenta dirigenti vengono condannati per ricostituzione del Partito Nazionale Fascista e viene decretato lo scioglimento dell'organizzazione. In precedenza, il 6 giugno dello stesso anno, era cominciato a Roma il processo contro 30 appartenenti al ON. Nei confronti di tutti gli imputati era stata rubricata la violazione degli articoli 1,2,3,7 della legge Scelba sulla ricostituzione del disciolto Partito Fascista. Il processo si concluse con trenta condanne, a pene variabili da cinque anni e tre mesi a sei mesi di reclusione.
Se in quel momento appare un tentativo di reprimere la violenza, con il passare degli anni si vedrà come lo scioglimento di Ordine Nuovo (come quello di Avanguardia Nazionale, tre anni più tardi) lascerà allo sbando decine di giovanissimi estremisti che senza più controllo politico e umano daranno vita a gruppi terroristici a destra.
Intanto Clemente Graziani, insieme ad Elio Massagrande, fugge all'estero per evitare l'arresto. Peregrinerà dalla Grecia alla Francia, dall'Inghilterra alla Bolivia, fino ad approdare in Paraguay. E Concutelli così diviene il punto di riferimento.


ON e spontaneismo armato
L'omicidio di Vittorio Occorsio, per mano di Pierluigi Concutelli, il 10 luglio 1976
File:Omicidio Occorsio.jpg
L'OMICIDIO DEL GIUDICE OCCORSIO
IL MPON è stata una formazione politica ambigua, con aderenti e militanti a volte vicini, se non complici, allo spontaneismo armato di estrema destra, e sospettata di aver avuto un ruolo in quella che viene chiamata la "strategia della tensione".
Numerosi suoi affiliati sono stati indagati in seguito per terrorismo: Giovanni Ventura, Franco Freda e Delfo Zorzi (che dal 1974 vive in Giappone); il dirigente di Ordine Nuovo Pierluigi Concutelli è stato condannato per l'omicidio del giudice Vittorio Occorsio nel 1976; Zorzi, Carlo Maria Maggi e Maurizio Tramonte, responsabili di spicco di Ordine Nuovo, sono stati indagati per la Strage di Piazza della Loggia di Brescia e successivamente assolti per insufficienza di prove; Vincenzo Vinciguerra, militante di Ordine Nuovo, è stato condannato per la Strage di Peteano di Sagrado in cui morirono tre carabinieri e due rimasero feriti.
L'organizzazione ha annoverato tra le sue fila anche Giovanni Ventura e Franco Freda (accusati della Strage di piazza Fontana, processo in cui in un primo momento venne indagato lo stesso Rauti) e Stefano Delle Chiaie (in seguito distaccatosi per fondare Avanguardia Nazionale).

Freda e Ventura


Ordine Nuovo ed i servizi segreti: la verità di Vinciguerra.

Secondo Vinciguerra Pino Rauti e Ordine nuovo sono stati strumento dello Stato e del regime, con un capo che faceva il giornalista nel quotidiano democristiano "Il Tempo", che era un consulente del capo di Stato maggiore dell'Esercito e poi della Difesa, generale Giuseppe Aloja, che era in contatto diretto con il direttore del SID, ammiraglio Eugenio Henke. 

L'ordine sporco

Concutelli oggi



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