sabato 23 febbraio 2013

GUERRA CASTELLAMMARESE






La Guerra castellammarese (1930 - 1931) è stata una sanguinosa guerra di mafia italo-americana per la conquista della leadership combattuta, a New York, tra la famiglia mafiosa dei Maranzano e quella dei Masseria. La guerra ebbe termine quando Salvatore Maranzano divenne capo di tutti capi. In seguito, dopo la sua uccisione la mafia americana si dotò di un organo collegiale di comando formato da uomini delle cinque principali famiglie mafiose.

Joe Masseria
Salvatore Maranzano



















L'aggettivo "castellammarese" dato a questa guerra deriva dal paese di Castellammare del Golfo, in Sicilia. Negli Stati Uniti il leader della famiglia castellammarese era Salvatore Maranzano, facevano parte di questa famiglia Joseph "Joe Bananas" Bonanno e Stefano "The Undertaker" Magaddino, alleati a Joseph Profaci e Joe Aiello.
La fazione opposta contava gangster provenienti da altre parti della Sicilia, dalla Calabria e dalla Campania, da Napoli in particolare. Leader di questa fazione era Joe "The Boss" Masseria. Ne facevano parte: Alphonse Capone, Charles "Lucky" Luciano, Albert "Mad Hatter" Anastasia, Vito Genovese, Al Mineo (Alfredo Manfredi), Willie Moretti, Joe Adonis e Frank Costello
Apparentemente la guerra è una lotta di potere tra le due famiglie, in realtà essa fu frutto di un conflitto generazionale tra la vecchia leadership conosciuta negli Stati Uniti come "Mustache Pete" (a causa dei lunghi baffi e che indicava i membri della mafia siciliana arrivati adulti negli Usa agli inizi del '900) e gli "Young Turkes", più giovani e provenienti da diverse parti dell'Italia.
La tensione tra i due gruppi era evidente già nel 1928 quando entrambi i gruppi si rubavano a vicenda i carichi di alcol (il cui commercio era proibito all'epoca). La guerra si caratterizzò in seguito per i continui cambiamenti di fronte dei gangster delle rispettive famiglie.
È difficile individuare un punto preciso in cui possa dirsi iniziata la guerra. Nel febbraio del 1930 Masseria fu sospettato di avere ordinato la morte di Gaspare Milazzo, leader della Unione Siciliana di Detroit. Si affermò che Masseria si sentiva umiliato dal rifiuto di Milazzo di supportarlo all'interno della Unione Siciliana in una disputa che coinvolgeva il Chicago Outfit (un'organizzazione criminale) e Al Capone.
In accordo con molte fonti, tuttavia, l'inizio della guerra si può far risalire all'interno della famiglia Masseria. Il 26 febbraio 1930 Masseria ordinò l'uccisione di un altro alleato, Gaetano Reina, poiché faceva il doppio gioco con Maranzano.
funerale di maranzano
Funerale di Maranzano
Il 15 agosto 1930, i castellammaresi uccidono Giuseppe Morello, un alleato di Masseria nel suo ufficio a "East Harlem" (con lui viene ucciso anche un visitatore, Giuseppe Pariano). Due settimane dopo Masseria subisce un altro colpo: Joseph Pinzolo, incaricato del racket della distribuzione del ghiaccio, viene ucciso da un sicario della famiglia Reina. Dopo questi due omicidi la famiglia Reina era formalmente alleata dei castellammaresi.
Il 23 ottobre 1930, Joe Aiello, alleato dei castellammaresi e presidente dell'Unione Siciliana di Chicago, venne ucciso su ordine di Al Capone e Joe Masseria.
Il 5 novembre del 1930 Alfredo "Al Mineo" Manfredi e Steve Ferrigno, entrambi della famiglia di Masseria vengono uccisi. È a questo punto che diversi membri della gang di Masseria passano con Maranzano, rendendo più labile la definizione "castellammaresi contro non-castellammaresi". Il 3 febbraio 1931 un altro importante luogotenente di Masseria viene colpito: Joseph Catania, che muore due giorni dopo.
Poiché la guerra volgeva a loro sfavore Luciano e Genovese iniziano una trattativa con Maranzano. L'accordo prevede la cessazione delle ostilità a fronte del loro tradimento verso Masseria. Il 15 aprile 1931, Masseria viene ucciso mentre si trova in un ristorante a Coney Island, Brooklyn. Il commando omicida era composto da: Anastasia, Adonis, Genovese e Benjamin "Bugsy" Siegel; Ciro "The Artichoke King" Terranova guidava l'auto per la fuga.
Con la morte di Masseria ebbe termine la guerra di mafia. Maranzano, il vincitore, decide di porre in essere una serie di azioni per evitare future e autodistruttive sanguinose guerre.

morte di jOE masseria ORDINATO DA LUCKY LUCINAO
L'assasinio di Joe Masseria ordinato da Lucky Luciano
Taluni di questi cambiamenti sussistono tutt'oggi.
Eccetto che per New York che fu divisa tra cinque famiglie, le maggiori aree urbane del Nordest e del Midwest furono organizzate con una sola famiglia per città. I castellammaresi come Bonanno e Profaci si divisero tra le famiglie e cessarono di esistere come fazione separata. Maranzano assunse il ruolo di "capo dei capi".
Il regno di Maranzano e il suo ruolo di capo dei capo ebbe vita breve. Il 10 settembre del 1931 fu pugnalato a morte su ordine di Lucky Luciano. 




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