lunedì 18 febbraio 2013

BUGSY SIEGEL







Benjamin Siegel, nato Benjamin Siegelbaum e soprannominato Bugsy (New York, 28 febbraio 1906 – Los Angeles, 20 giugno 1947), è stato un criminale statunitense, legato al cosiddetto "Sindacato ebraico", popolare per aver reso possibile lo sviluppo su larga scala della città di Las Vegas.
Benjamin Siegelbaum nacque nel distretto di Brooklyn da una povera famiglia di emigranti ebrei originari dell'Austria. Da ragazzo, Siegel si unì ad una gang di strada nel Lower East Side, che imponeva il pagamento della "protezione" ai commercianti ebrei ed era dedita ai furti. Nel 1918 Siegel incontrò il giovane Meyer Lansky, con cui passò al servizio del gangster ebreo Arnold Rothstein insieme a Lucky Luciano, Dutch Schultz e Jack "Legs" Diamond, con cui si occupò del contrabbando di alcolici e stupefacenti. Nel 1926 Siegel venne arrestato per aver stuprato una donna ma Lansky la costrinse a non testimoniare, facendolo rilasciare. Fu in questo periodo che Siegel venne coinvolto nel gioco d'azzardo e nei furti d'auto per conto della banda di Lucky Luciano e Meyer Lansky. Nel 1931, come killer, Siegel prese parte all'assassinio del boss Joe Masseria, organizzato da Luciano.





Las Vegas
Virginia Hill
Nel 1937 la «Commissione», l'organismo che governava gli affari della «Cosa Nostra», inviò Siegel in California per cercare di sviluppare il racket del gioco d'azzardo insieme a Jack Dragna, capo della Famiglia di Los Angeles. Siegel scelse il gangster ebreo Mickey Cohen come suo luogotenente ed, attraverso lui, iniziò a controllare il gioco d'azzardo, che avveniva su navi a largo di Los Angeles, e il traffico degli stupefacenti. Siegel frequentò anche gli ambienti mondani di Hollywood, dove divenne amico dell'attore George Raft e si concesse numerose avventure extraconiugali, tra cui una ex prostituta di nome Virginia Hill. Nel 1939 Siegel venne arrestato per l'omicidio del gangster ebreo Harry Greenberg, che era diventato un informatore della polizia, ma venne assolto l'anno successivo. Nel 1945 Siegel ottenne finanziamenti dai boss delle Famiglie della East Coast per la costruzione di un hotel-casinò, il Flamingo, nel deserto del Nevada, nel sito che diverrà famoso in futuro come Las Vegas. Il progetto fu inizialmente preventivato a 1.500 mila dollari ma alla fine costò 6.000 mila dollari perché Virginia Hill, l'amante di Siegel, si appropriò di parte del denaro, depositandolo segretamente in banche svizze
Flamingo
re; Siegel inoltre aveva inaugurato il casinò il 26 dicembre 1946, mentre i lavori erano ancora in esecuzione, ma non riuscì a dare garanzie economiche ai boss perché il Flamingo chiuse nuovamente per ultimare i lavori di costruzione fino al marzo 1947, mentre Virginia Hill fuggì definitivamente a Parigi con la restante parte del denaro che Siegel doveva restituire ai boss.
Infine la «Commissione» decretò la morte di Siegel: il 20 giugno 1947, un killer sparò a Siegel con una carabina M1 attraverso una vetrata della sua sontuosa villa di Beverly Hills, colpendolo in testa; la pallottola gli trapassò il cranio fuoriuscendo da un occhio e lo uccise sul colpo.


L'omicidio di Bugsy Siegel



Bugsy morto








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